Ehi tu, sì proprio tu che stai scrollando Pinterest come un dannato per capire che designer vuoi essere da grande. Ho una notizia per te: con 8 miliardi di persone sul pianeta che creano contenuti 24/7, l’unico modo per non finire nel dimenticatoio è avere una voce tua. E no, copiare lo stile minimal che va di moda su Instagram non conta come “voce tua”.
Ma prima di spiegarti come trovare questa benedetta voce personale, parliamo dei due errori più grandi che puoi fare (e che probabilmente stai già facendo):
- Ricominciare da zero ogni volta, come se avessi un disturbo della memoria tipo Dory di “Alla ricerca di Nemo”
- Ripetere sempre la stessa cosa fino alla nausea, come una hit estiva in radio ad agosto
“Ma come?” dirai tu, “Non dovrei specializzarmi in uno stile?” Beh, non esattamente. Guarda i grandi artisti e designer: non sono mai rimasti incastrati in un solo stile, ma hanno evoluto continuamente il loro lavoro mantenendo però un filo conduttore riconoscibile. È come con la cucina: anche se sai fare benissimo la carbonara, non significa che devi cucinare SOLO quella per il resto della tua vita.
Le sei strategie per non essere l’ennesimo clone
1. Consistenza tecnica
Trova la tua “ricetta segreta”. Può essere un modo particolare di usare gli strumenti, un mix di tecniche che solo tu sai fare. È come il colonnello Sanders con il suo mix di spezie – non devi fare sempre pollo fritto, ma quel sapore distintivo c’è sempre.
2. Consistenza visiva
Trova il TUO blu (sì, come Klein con il suo International Klein Blue). Non deve essere per forza un colore, può essere un elemento visivo ricorrente, un modo di trattare le forme, qualsiasi cosa che urli “QUESTO L’HO FATTO IO” da un chilometro di distanza.
3. Consistenza nella presentazione
È come avere un dress code personale per i tuoi lavori. Può essere il modo in cui inquadri le cose, come le presenti, il formato che usi. L’importante è che ci sia un fil rouge che lega tutto insieme.
4. Motivi ricorrenti
Trova i tuoi elementi signature. Kusama aveva i suoi pois, tu cosa hai? (E no, le frecce minimali non valgono, le usano già tutti).
5. Consistenza concettuale
È il tuo “perché”. Il motivo per cui fai quello che fai. Può essere profondo come salvare il pianeta o sciocco come far ridere la gente – l’importante è che sia autentico.
6. Inconsistenza intenzionale
Sembra un controsenso, ma anche essere costantemente imprevedibile è uno stile. L’importante è che sia una scelta consapevole e non il risultato del non sapere che diavolo stai facendo.
Come mettere in pratica questa roba
- Sperimenta come un pazzo (ma con metodo)
- Fai una lista di stili che vuoi provare
- Dedicati una settimana a ciascuno
- Prendi appunti su cosa ti fa vibrare e cosa ti fa venire l’orticaria
- Copia (sì, hai letto bene)
- Scegli tre designer che ami e che hanno stili DIVERSI
- Ricrea i loro lavori (per esercizio, non per pubblicarli)
- Aggiungi gradualmente il tuo tocco personale
- Esci dalla tua comfort zone
- Prova uno stile che ti spaventa
- Creaci un intero progetto
- Ripeti finché non ti senti più in imbarazzo
- Crea serie, non pezzi isolati
- Lavora su progetti collegati tra loro
- Sviluppa un tema per almeno 5-10 pezzi
- Rifletti su cosa funziona e cosa no
La verità è che trovare il proprio stile è come trovare l’anima gemella: non succede guardando Netflix sul divano. Devi uscire, sperimentare, fare casini, imparare dai tuoi errori. E soprattutto, devi dare tempo al tempo. Non aspettarti di trovare la tua voce dopo due settimane di tutorial su YouTube.
P.S. Se dopo aver letto questo articolo ti senti sopraffatto e pensi “ma io non ho uno stile!”, tranquillo. Ci ho messo anni per trovare il mio, e ancora oggi alcuni giorni mi sveglio e penso di essere un impostore. L’importante è continuare a sperimentare e non accontentarsi mai di essere l’ennesima fotocopia su Instagram.

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