La maledizione del “lo guardo dopo” (o come non ritrovarsi a lavorare alle 3 di notte)

Ok gente, parliamo di una quelle situazioni che fanno venire voglia a ogni designer di mollare tutto e aprire un chiosco di poke bowl. No, non parlo solo di quando il cliente ti chiede di “farlo più moderno” – anche se quello è un girone dell’inferno tutto suo. E la cosa più grave, è che è tutta colpa nostra.

Non fare mai oggi quello che puoi rimandare a domani (o come mettersi nella merda da soli)

Confessione: sai quel brief che il cliente ti ha mandato tre settimane fa e che hai archiviato nella cartella mentale “ci penso dopo”? Ecco, “dopo” è arrivato, la deadline è domani, e tu stai iniziando solo ora perché, sorpresa, avevi altri 47 progetti da finire prima.

Non è solo un problema di procrastinazione (anche se YouTube non aiuta). È quel circolo vizioso dove rimandi l’inizio del progetto perché “tanto c’è tempo”, e poi ti ritrovi a dover comprimere 30 giorni di lavoro in 3, pregando che il cliente non ti faccia domande tipo “come sta procedendo?” perché dovresti ammettere che hai appena aperto la mail del brief.

La soluzione che non vuoi sentire (ma di cui hai bisogno): Dedica 30 minuti a ogni nuovo progetto il giorno stesso in cui arriva il brief. Non per iniziare a lavorarci seriamente, ma per:

  • Leggere davvero il brief (non solo scansionare la mail cercando la deadline)
  • Fare subito quelle domande imbarazzanti che potrebbero bloccarti dopo
  • Identificare potenziali problemi prima che diventino emergenze
  • Creare una mini roadmap (anche solo mentale) di come gestirai il progetto

È come fare la spesa: se non controlli cosa ti serve prima di andare al supermercato, finirai per dimenticare l’ingrediente principale e dover tornare nel panico.

Il trucco dei “piccoli morsi”: Anche quando sei sommerso di lavoro, cerca di dedicare almeno 15 minuti al giorno a quei progetti che sembrano lontani. Non per finirli, ma per mantenerli “caldi”. Come?

  • Scarabocchia qualche idea mentre sei in call noiosa
  • Salva riferimenti mentre fai ricerca per altri progetti
  • Fai quelle piccole decisioni che poi ti faranno risparmiare tempo

In questo modo, quando arriverà il momento di lavorarci sul serio, non partirai da zero ma avrai già:

  • Un’idea chiara di cosa serve davvero
  • Le risposte alle domande principali
  • Qualche direzione creativa da esplorare
  • La sicurezza che non ci sono sorprese nascoste nel brief

È come preparare la marinatura il giorno prima: quando sarà ora di cucinare, avrai già fatto il lavoro più importante.

Sì, richiede disciplina. Sì, è una rottura. Ma è meglio di quella sensazione di panico quando realizzi che avresti dovuto iniziare settimane fa e ora dovrai passare il weekend a lavorare pregando che il cliente non abbia troppe revisioni.

P.S. Se stai leggendo questo mentre procrastini su un progetto con deadline imminente, sappi che ti capisco. Ma ora torna a lavoro, quel logo non si disegnerà da solo (anche se con l’AI ci siamo quasi).

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