Ehi tu, sì proprio tu che hai appena detto “ma io ho studiato DESIGN!” mentre il cliente ti chiedeva di fare la quarta revisione del logo. Ho brutte notizie per te: probabilmente anche i tuoi colleghi ti odiano. Ma tranquillo, non è (solo) colpa tua – è che noi designer a volte siamo davvero insopportabili.
Dopo aver letto centinaia di commenti acidi sul web (sì, mi annoio facilmente), ho compilato una lista dei motivi per cui probabilmente i tuoi colleghi vorrebbero lanciarti dalla finestra più vicina. E, dato che sono buono, ti spiego anche come evitare questa fine tragica.
1. La sindrome del “Sono un artista incompreso”
Perché ti odiano: Continui a parlare della tua “visione artistica” mentre stai disegnando un volantino per una pizzeria. News flash: il cliente vuole vendere pizze, non essere esposto al MoMA.
Come rimediare: Ricordati che il design commerciale è un mestiere, non una mostra personale. Vuoi esprimere la tua arte? Fantastico! Fallo nel tuo tempo libero. O meglio ancora, trova il modo di far coincidere le esigenze del cliente con soluzioni creative – ma sempre partendo dai suoi obiettivi.
2. Il complesso di superiorità tecnologica
Perché ti odiano: Sbuffi ogni volta che qualcuno usa Paint invece di Figma e fai commenti passivo-aggressivi tipo “Ah, usi ancora Photoshop CS6? Che vintage!”
Come rimediare: Nessuno ti sta chiedendo di abbassare i tuoi standard, ma potresti alzare un po’ meno il sopracciglio quando vedi gli strumenti che usano gli altri. Invece di criticare, condividi la tua conoscenza. E ricordati che anche tu una volta pensavi che WordArt fosse il top del design.
3. L’allergia al feedback
Perché ti odiano: Reagisci ai feedback come se qualcuno avesse insultato tua madre. “Ma come osi dirmi che il testo giallo su sfondo bianco non si legge?!”
Come rimediare: I feedback sono i tuoi amici. Sì, anche quelli che fanno male. Soprattutto quelli che fanno male. Impara a separare le critiche al lavoro dalle critiche personali. E ricordati che il cliente che ti sta facendo impazzire oggi potrebbe essere quello che ti raccomanda domani.
4. La malattia del “L’ho sempre fatto così”
Perché ti odiano: Ti aggrappi alle tue abitudini come un koala a un eucalipto e rispondi a ogni suggerimento con “Ma io l’ho sempre fatto così!”
Come rimediare: Il mondo del design cambia più velocemente dei trend su TikTok. Se ti fossilizzi sulle tue abitudini, tra sei mesi sarai più obsoleto di Internet Explorer. Resta curioso, sperimenta, impara cose nuove.
5. La fissazione per il pixel perfect
Perché ti odiano: Passi tre ore a spostare un elemento di 2 pixel a sinistra mentre il progetto è in ritardo di due settimane.
Come rimediare: Sì, i dettagli sono importanti. No, non sono sempre LA cosa più importante. Impara a bilanciare la perfezione con la praticità. A volte “abbastanza buono” è… abbastanza buono.
Come essere un designer migliore (e una persona più sopportabile)
- Ascolta più di quanto parli: Le tue idee sono fantastiche, ma magari anche gli altri ne hanno qualcuna decente.
- Spiega le tue scelte: Non dare per scontato che tutti capiscano perché hai usato quel particolare font. Condividi il tuo ragionamento senza suonare condiscendente.
- Mantieni l’ego sotto controllo: Sì, sei bravo. No, non sei l’unico designer bravo sulla faccia della Terra.
- Collabora invece di competere: Il tuo collega ha fatto qualcosa di bello? Complimentati invece di cercare difetti.
- Resta umile: Ricordati che anche tu una volta pensavi che Comic Sans fosse una scelta appropriata per un curriculum.
P.S. Se questo articolo ti ha fatto sentire attaccato personalmente, probabilmente sei esattamente il tipo di designer di cui stiamo parlando. Ma ehi, il primo passo per migliorare è ammettere di avere un problema, no? E se proprio non riesci a cambiare, almeno porta i cornetti in ufficio ogni tanto – è più difficile odiare qualcuno che ti porta la colazione.

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